Chi siamo

Nel mondo, 1,46 miliardi di adulti è in sovrappeso (dati OMS) con 297
milioni di donne e 205 milioni di uomini obesi. Nel Vecchio Continente,
il tasso di obesità è raddoppiato in 20 anni, con la metà degli europei
adulti e un bambino su sette afflitti dai chili di troppo. Lo
sconfortante “bollettino” sul fronte dell’eccesso di peso, delineato da
studi e rapporti internazionali, richiede un’inversione di rotta.La
società Aurora Nutrition è nata con lo scopo di dare risposte adeguate, a
un fenomeno le cui dimensioni stanno dilagando analizzando in
particolare tutti gli aspetti del cibo, dal punto di vista sanitario,
economico, sociale, indirizzando quindi il paziente ad un corretto stile
di vita, sensibilizzando le persone ai vantaggi di una dieta
equilibrata, contro il sovrappeso e le patologie croniche ad esso
collegate, come diabete, malattie respiratorie, cardiovascolari e
cancro.
Il consumo di zucchero è triplicato in 50 anni con la
sedentarietà come regola di vita, l’abuso di calorie vuote e di grassi
“non buoni” sono alcuni dei fattori negativi che hanno portato
all’attuale esercito di individui in sovrappeso.
Per raggiungere
l’obiettivo stabilito il metodo Aurora Nutrition propone un programma,
che affronterà l’argomento del sovrappeso anche in ambiti non comuni,
portando l'attenzione su tutti i rapporti e intrecci tra cibo e altri
fatti dell’esistenza, come “obesità e sonno”, “alimentazione e
bioetica”, “dieta”, proteine e attività fisica”.
Il Dott. Alessandro
Cattelan direttore scientifico del metodo Aurora Nutrition conferma:
«Bisogna incoraggiare tutti ad adottare abitudini di vita più sane, non
solo a tavola, soltanto un bambino europeo su cinque pratica una
costante attività fisica, con una netta riduzione verso gli 11 anni.
Secondo i principi di economia sanitaria ai quali si ispira la nostra
iniziativa per la prevenzione dell’obesità, servono strategie basate
sugli interventi multipli, piuttosto che sulle azioni individuali, per
cui gli approcci devono riguardare diversi settori, compresi quelli
dell’industria Alimentare .
Le abitudini alimentari influenzano
direttamente molte malattie. Ricordiamo i dati dell’OMS che indica
l’obesità al 5° posto per il rischio mortalità. Al mondo ogni anno
muoiono 2,8 milioni di adulti. Le patologie legate all’obesità sono il
diabete per il 44%, patologie cardiache ischemiche per il 23%,
respiratorie e neoplasie maligne per un 41 %.
I benefici di una
corretta alimentazione sono più evidenti per i tumori che colpiscono
l’apparato digerente ( cavo orale, esofago, stomaco e colon-retto). La
quantità di vitamine nei prodotti freschi, fibre e varie sostanze
antiossidanti, legumi (piselli, fagioli, soia), cereali integrali, sono
consigliati per il loro elevato contenuto in fibre, esercitano un
effetto di protezione per i tumori del colon-retto.
E cosa dire del
nostro cervello, dovrei seguire la testa o il cuore quando mangio. E’
importante ricordare che l’alimentazione è influenzata da molti fattori
(ora del giorno, umore, attività fisica, odori , stimoli sociali,
abitudini) che insieme ad una intossicazione di sostanze chimiche
utilizzate nell’industria alimentare possono alterare il nostro
controllo sulla scelta del cibo .
La nostra proposta è quella di
investire in salute, investire in salute è molto di più che curare le
malattie e va oltre la prevenzione delle stesse. Un bell’impegno, dunque
faticoso ma indispensabile, faticoso, perché in controtendenza rispetto
alla più comune visione del “curare” le malattie. Indispensabile, in
assoluto, per ridurre concretamente la continua e incontrastata crescita
delle patologie della cosiddetta “società civile”.
Per far ciò, sono
necessarie scelte responsabili sin dai primi anni di vita, meglio se si
inizia prima della nascita quando il bambino è ancora nel grembo
materno. Pertanto, credo che sia indispensabile introdurre una visione
più ampia e aggiornata dei fattori su cui agire per investire in salute,
quindi massima attenzione su: Ambiente (sano), Alimentazione (sana e
sostenibile), Attività fisica (costante in ambiente sano). Beninteso, i
tre fattori sono saldamente correlati l’uno all’altro.
L’ambiente
sano è conseguenza di scelte etiche che iniziano da un’agricoltura
rispettosa del suolo, della biodiversità, delle persone, degli animali.
L’alimentazione sana non potrà prescindere da scelte sostenibili
affinché ci sia cibo nel futuro prossimo. L’attività fisica deve essere
certamente costante, sostenuta da un’alimentazione equilibrata e priva
di sostanze nocive. Ecco, dunque, che l’equazione si dipana con
semplicità ed efficacia Comunicativa.
Occorre prendere consapevolezza
di tutti questi fattori che, insieme e in sinergia, che concorrono alla
buona qualità della vita. Soprattutto se, con visione strategica,
guardiamo con maggiore attenzione al futuro dei nostri figli e delle
generazioni che verranno. In quest’ottica, la sana alimentazione è uno
dei pilastri su cui costruire la qualità della vita”.
Ma cos’è,
esattamente, la sana alimentazione? È giusto soffermarsi alle “calorie”,
tralasciando il resto? È un errore, la sana alimentazione è soprattutto
qualità nutrizionale, assenza di sostanze nocive e sostenibilità nel
tempo oltre ad un corretto rapporto genetica individuale alimenti.
In
definitiva, il nostro percorso dovrebbe diventare una scelta etica che,
oltre a rappresentare un riferimento indiscutibile per la sana
alimentazione, preserva le tradizioni, gli usi e i costumi dei popoli di
qualsiasi origine adeguandola alle esigenze attuali. Pertanto deve
essere ricca di nutrienti, nel rispetto della densità nutrizionale,
priva di sostanze nocive, sostenibile nel rispetto dell’ambiente, del
suolo, degli animali, degli operatori del settore e delle generazioni
future. Ma soprattutto, è uno stile di vita da trasmettere alle giovani
generazioni per innescare comportamenti virtuosi amici della salute e
nemici dello spreco.